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Visitiamo il Borgo Storico di Cori in Provincia di Latina, situata nei monti Lepini, alle pendici nord-occidentali del monte Arrestino.
Territorio di Arte, Storia e Tradizioni, dove le dolci colline accarezzate da un clima ideale favoriscono lo sviluppo di produzione di olive, molto apprezzate per le loro caratteristiche organolettiche.
Il suo patrimonio storico-architettonico rappresenta una notevole attrattiva turistica, cornice ideale per il caratteristico “Carosello storico dei rioni”, che si svolge la domenica precedente il 26 giugno e l’ultima domenica di luglio.
Si tratta di una suggestiva rappresentazione in costumi rinascimentali culminante con la “Corsa dell’anello”, nella quale si cimentano abili cavalieri che devono infilare con una lunga lancia una serie di anelli sospesi.
La festa della Patrona, la Madonna del Soccorso, si celebra la seconda domenica di maggio e successivo lunedì, in ricordo dello scampato pericolo della peste.
Un corteo in costumi rinascimentali attraversa le vie dell’abitato, nel secondo giorno dei festeggiamenti ha luogo la popolare “Corsa dell’anello”.

Cenni Storici
Fu centro dell’antica confederazione Latino- Ernica e colonia romana con il nome di CORA, ambita dai volsci; ottenne la cittadinanza OPTIMO JURE dopo la guerra sociale (91 a.C.) e venne devastata durante la guerra civile tra Caio Mario e Lucio Cornelio Silla (88 a.C.).
Durante il Medioevo fu preda dei goti di Totila (556) e delle truppe imperiali di Federico I Barbarossa (XII secolo); dal 1327 al 1410 fu libero comune e in seguito fu compresa nelle località IMMEDIATE SUBIECTAE, ovvero nel Patrimonio di San Pietro, del quale fece parte fino all’unità d’Italia.
Durante il periodo napoleonico fu sede di governo e dopo il riassetto territoriale e le riforme di Papa Gregorio XVI (1831-1846) fu inclusa nella Legazione di Velletri.
Il toponimo, di origine italica piuttosto che etrusca, continua il nome dell’antica colonia.
Conserva un patrimonio artistico straordinario, meritano una particolare sottolineatura i resti delle ciclopiche mura preromane, il tempio di Ercole (I secolo a.C.) e quello coevo di Castore e Polluce.
La chiesa di Santa Oliva (XI-XII secolo), edificio singolare comunicante con un’altra chiesa rinascimentale (1477).
Lo splendido candelabro del cero pasquale (XII secolo) conservato nella chiesa barocca di Santa Maria della Pietà.

Cori il nostro Paese

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Tempio D'Ercole

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Le Mura Ciclopiche

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Tempio di Castore e Polluce

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Per approfondimenti sul Territorio
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Chiesa S. Oliva

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